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A proposito dei Veda

Al centro dei Veda

Citazioni

 

Citazioni

 

► Origine e universalità

 

Origine e universalità

 

« Vēda significa conoscenza; sono sempre esistiti. Non hanno inizio né fine. Sono definiti an-anta, senza fine;  è un suono sacro, che nutre, che è benefico. Deve essere sperimentato; non può essere limitato o comunicato. Pertanto, è un gioiello, una fase di esperienza personale senza precedenti per ciascuno. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sutra Vahini, Cap. 3

 

« I Vēda sono molto antichi, non hanno un’origine precisa e sono al di là del tempo. I Vēda non hanno bisogno di alcun supporto poiché si supportano da sé. Infatti, i Vēda sono il Respiro di Dio […] Dio è presente ovunque, Dio è onnipresente. Perciò, i Vēda, che costituiscono semplicemente il Respiro di Dio, sono anch’essi onnipresenti, ovvero sono dappertutto. I suoni dei Vēda, l’essenza dei Vēda, la fragranza dei Vēda si trovano difatti  in ogni parte del mondo. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Summer Showers in Brindavan 1972, Cap. 2

 

« I Vēda sono Verità eterne. Esistevano ancora prima che la gente di questa terra li scoprisse, praticasse e ne facesse esperienza. Come i fisici occidentali hanno annunciato l’esistenza della gravità dopo avere concluso i loro esperimenti, gli antichi di questa terra hanno dimostrato l’innata autenticità dei Vēda attraverso la loro esperienza. Anche qui, i Vēda esistevano molto tempo prima che fossero scoperti e messi in pratica. La Legge di Gravità di Newton è stata di beneficio per il mondo intero. Esprime verità universali applicabili a tutti i luoghi e tempi. Non sono confinati soltanto ai paesi occidentali. Allo stesso modo, i Vēda sono Verità, non solo per Bhārat ma per tutti i popoli della terra. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 22

 

« Gli antichi ṛṣhi hanno compiuto intense penitenze per comprendere la Verità nascosta nei Vēda. Le vibrazioni della loro pratica spirituale si sono diffuse in tutto l’universo. Non sono limitate all’India (Bhārat) o a qualunque luogo particolare. Possono essere praticate ovunque nel mondo, in America o in Australia. Essendo l’incarnazione della Verità, non cambiano in base al tempo o al luogo. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso, 18 ottobre 1993

 

« I Vēda sono le più antiche tra le Scritture del mondo. Sono un vasto deposito di saggezza. Hanno permesso all’uomo di avere una visione d’insieme dell’Universo. Storicamente, sono il libro di conoscenza più antico che sia conosciuto. Sono le radici della cultura e dell’aspirazione umana. Manu ha dichiarato: ‘Ogni cosa deriva dai Vēda.’ Tutta la conoscenza, tutti i principi del giusto vivere, tutte le qualità derivano dai Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks Vol. 23, Cap. 24

 

« Si crede erroneamente che i Vēda riguardassero soltanto una parte della popolazione, una casta, una razza e una comunità. Questo è il risultato di una cattiva interpretazione e di deduzioni errate. Essi si occupano, si diceva, dei Bramhin e dei Pundit tra gli altri. Anche questa è una conclusione sbagliata. Ogni rituale vedico aveva come scopo la prosperità e la pace del mondo. I Vēda aspirano a stabilire il benessere nei tre mondi – le regioni inferiori, la terra e il cielo. È un peccato che sia stata imposta una visione così ristretta da persone miopi a questi testi così profondi. I Vēda non permettono alcuna distinzione in base alla casta o al credo. Essi affermano:

    Salverò chiunque Mi custodirà nella loro memoria.

    Sarò a fianco di coloro che saranno al Mio fianco.

    A chiunque Mi adori in qualunque Forma e in qualunque Nome, Io mi manifesterò davanti a loro in quella Forma, portando quel Nome. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks Vol. 15

 

« I Vēda hanno dichiarato che lo spazio e il tempo sono fattori essenziali nella nascita umana. Sebbene, superficialmente, sembrerebbero esistere delle differenze  tra le scoperte della scienza e le dichiarazioni dei Vēda, essenzialmente, non ci sono differenze. I Vēda hanno rivelato molte verità non scoperte dalla scienza. La scienza non ha ancora scoperto molte delle Verità dichiarate dai Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso, 7 marzo 1997

 

« Il Sanscrito è una lingua immortale; la sua voce è eterna; la sua chiamata attraversa i secoli. Contiene l'essenza di tutte le lingue del mondo. Venerate il Sanscrito come la Madre delle lingue. Non ignoratene la grandezza né parlatene in maniera denigratoria. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 22

 

« La letteratura vedica è la più antica al mondo. È una miniera di saggezza. Essa ha contribuito allo sviluppo globale dell’uomo. I Vēda sono il primo libro della storia umana. Sono la culla della cultura umana e le basi per tutti i tipi di poteri. Tutte le branche di apprendimento hanno la loro origine nei Vēda. Tutti i dharma e le virtù sono scaturiti dai Vēda. I Vēda sono senza fine, misteriosi, indefinibili, e pieni di beatitudine. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks 1990, Cap. 16

 

« I saggi dell’antichità beneficiarono della visione interiore e dell’esperienza del Divino, e diedero espressione a questa rivelazione attraverso i Vēda. Essi sono validi per l’intera Umanità in tutte le epoche. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso, 18 ottobre 1993

 

« Lo scopo di tutti i Vēda è quello di aiutare l’uomo a diventare consapevole della Divinità presente in lui e intorno a lui. Immaginate la pace che i veggenti ottennero grazie a questa consapevolezza, e aspirate a imparare le lezioni racchiuse nei Vēda, destinate a tutta l’umanità, al di là della casta, del credo, della razza o della nazionalità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del Dasara, 20 ottobre 1982

 

« Gama e āgama sono i nomi dati all’inspirazione e all’espirazione del Respiro del Signore, che sono all’origine dei Vēda. In tutto e per tutto, i Vēda rappresentano le emanazioni dal Respiro del Signore. I grandi saggi che hanno ascoltato questi mantra come rivelazioni del Divino hanno scoperto la chiave nelle otto sillabe principali. Tutti i mantra vedici e le loro interpretazioni musicali sono stati memorizzati appoggiandosi su queste otto sillabe:a, ka, cha, ṭa, ta, pa, ya, śha’. I grandi veggenti hanno diffuso i Vēda con l’uso di queste sillabe. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks Vol. 22, Cap. 29

 

« La Verità è sempre nuova. Non invecchia mai. Per esempio potete dire che questa terra è vecchia, che il sole e il cielo sono vecchi? Non invecchiano, ma ogni giorno si rinnovano. Allo stesso modo, la saggezza e la conoscenza vedica sono la Verità primordiale, permanente e senza tempo. Questa Verità è responsabile del rinnovamento e la durabilità della creazione. La tradizione vedica offre gli strumenti migliori che permettono di trasformarsi e di connettersi con la Verità eterna. »

Sri Tathāta

 

« Tutto è presente nei Vēda. Contengono l’essenza di tutte le religioni, l'Induismo, l'Islam, il Cristianesimo, etc. Anche i cristiani cantano la gloria di Dio. Anche i mussulmani lodano i cinque elementi e venerano Dio per la prosperità. Quindi, Dio è il medesimo per tutte le religioni. Dio è uno. La differenza non è che nei nomi. I mussulmani offrono le loro preghiere cinque volte al giorno, come gli induisti pregano mattina e sera. Mai dire che i Vēda sono solo per gli indù. Sono per tutti. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso, 6 maggio 2008

 

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► Effetti dei suoni

 

Effetti dei suoni

 

« Anche se non potete cantare i Vēda, se soltanto ne ascoltate i suoni con devozione, essi vi eleveranno a un livello superiore. Anche se il bambino non conosce il significato della ninna nanna cantata dalla madre, egli è indotto a dormire dall’ascolto della melodia. In maniera simile, ascoltare il canto dei Vēda con attenzione completa, vi darà immensi benefici. Gli inni dei Vēda costituiscono il suono Cosmico (nāda bramhan) che è altamente potente. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 Ottobre 1993

 

« Ogni sillaba dei Vēda immortali è un faro che guida ciascun aspirante sul sentiero reale della realizzazione del Sé. Assorbite queste preziose virtù e fondetevi in questa sublime ed eterna unità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Canti Vedici

 

« La caratteristica principale dei Vēda risiede nel fatto che il suono dei mantra, di per sé stesso, ha un significato a sé stante dalle parole che sono già piene di significato. Il suono dei Mantra vedici attiva le nostre energie sottili. Il suono influenza anche l’atmosfera, portando al benessere individuale e collettivo del mondo. Con benessere collettivo non si intende soltanto l’Umanità. »

Sri Chandraśhēkhara Sarasvatī del Kāñchī Kāmakōṭi Pīṭham

 

« I Vēda derivano da certi suoni fondamentali, e dalle loro variazioni. La minima modifica del suono cambia il significato di quanto è pronunciato. Nessuna lingua scritta è capace di rappresentare tutti i Suoni vedici. È impossibile scrivere molte delle parole. I Vēda sono il respiro di Dio e possono essere trasmessi da persona a persona soltanto attraverso la voce. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Conversazione con Sai, di J. Hislop

 

« I Vēda elevano l’individuo a livelli più alti. Gli effetti sottili dei mantra di cui parlano i Vēda non possono essere visti o percepiti dai sensi. Devono essere sperimentati nella e attraverso la coscienza interiore. È sciocco cercare di plasmare il mondo. Trasformate voi stessi in incarnazioni di Pace, Amore e Rispetto. Vedrete allora tutto come Amore, Compassione e Umiltà. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 21 marzo 1967

 

« I k (mantra dei Vēda) raggiungono la più alta realtà, il vuoto luminoso, dove dimorano saldamente tutti gli dèi. A colui che non conosce questo, la sola recitazione dei k non serve a nulla. I k dimorano nell’Immutabile, Supremo Etere, dove risiedono tutti gli dèi. I mantra sono di nessuna utilità a colui che ignora questo. »

Ṛg Vēda

 

« La sacralità dei Vēda è tale che anche la semplice pronuncia dei mantra, senza capirne appieno il significato, oppure il loro semplice ascolto, avrà effetti santificanti. La potenza delle vibrazioni divine di questi mantra conferisce a chi li ascolta un’esperienza di beatitudine unica. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 4 ottobre 1989

 

« Il suono è l’essenza dei Vēda. Il suono è associato all’armonia e alla melodia; quindi i Vēda devono essere ascoltati affinché scaturisca la felicità. Non dovrebbero essere analizzati, commentati e giudicati. Per questo motivo i Vēda sono chiamati Śhruti (ciò che è ascoltato). Solo attraverso l’ascolto della loro recitazione si può acquisire la consapevolezza dell’ātmā e la Beatitudine che ne deriva. La Beatitudine così ottenuta si manifesta attraverso parole e azioni che trasmettono felicità tutt’intorno. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 22

 

« I Vēda incarnano il suono cosmico. Non è facile per il profano capire i Vēda. Ma che si comprendano o meno, la loro Verità permea l’Universo. Essi incarnano śhabda bramhan (il Suono cosmico). Non si limitano a un particolare luogo, tempo o persona. Pervadono il Cosmo. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks Vol. 23, Cap. 24

 

« I mantra vedici hanno un potere divino che interagisce con il potere umano. Quando il mantra viene cantato con la giusta intonazione, le 65 forze divine che sono latenti nell’uomo si manifestano. La forza divina che emerge dagli esseri umani si fonde con i suoni (nāda) del Cosmo e assume la forma della Coscienza universale. Questo nāda è Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Canti Vedici

 

« Senza dubbio, anche il solo ascolto della recitazione dei Vēda è in grado di purificare la vostra mente. I Vēda sono śhabda bramhan (il Suono Cosmico). Il suono è il primo attributo di Dio. Śhabda bramhan è onnipervadente. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso inaugurale nel Pūrṇachandra Auditorium

del 18-10-1993 in occasione del Vēda Puruṣha Saptāḥa Jnāna Yajña

 

« Il suono di un mantra è prezioso quanto il suo significato. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks Vol. 3, p. 242

 

« Il suono dei Vēda è altamente sacro. Viene celebrato come śhabda bramhamayi, charācharamayi, jyōtirmayi, vāṅgmayi, nityānandamayi, parātparāmayi, māyāmayi and śhrīmayi (incarnazione del suono, della mobilità e dell’immobilità, della luce, della parola, dell’eterna beatitudine, della perfezione, dell’illusione e della ricchezza). È assolutamente necessario per tutti di imparare i Vēda. Se ciò non è possibile, ripetete almeno il nome di Dio. Qualsiasi mantra vedico impariate, dovete essere in grado di recitarlo correttamente. Altrimenti, sarebbe totalmente inutile impararli! »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 19 ottobre 2004

 

« I Vēda devono essere recitati con maestosità in modo che il suono sia udito correttamente. I mantra vedici producono vibrazioni benefiche non solo nel cuore di chi li recita correttamente, ma pure in quello di coloro che li ascoltano. Dal momento che si diffondono nell’atmosfera, assicurano il benessere dappertutto... La caratteristica principale dei Vēda risiede nel fatto che il suono stesso dei mantra, durante la recitazione, ha un significato a prescindere dalle parole stesse, che sono anch’esse dense di significato. »

Śhrī Chandraśhēkhara Sarasvatī del Kāñchī Kāmakōṭi Pīṭham

 

« I devoti che si recano al tempio suonano la campana. Si ritiene generalmente che sia per attirare l’attenzione della Divinità. Significa che Dio è addormentato e che dovete svegliarlo suonando la campana? Dio è sempre sveglio e ascolta le preghiere di tutti. È solo un biglietto da visita che presentate a una persona importante di cui volete sollicitare un favore o un aiuto. Suonare la campana serve solo per attirare l’attenzione del Signore su di voi. Il suono dei Vēda è equivalente al suono della campana del tempio. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 ottobre 1993

 

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► Importanza del significato

 

Importanza del significato

 

« Il mero canto dei mantra senza conoscerne il significato è come un cavallo che porta un carico di legni di sandalo sul suo dorso e non ne sente la fragranza. Oggi, come quel cavallo, stiamo portando il carico dei mantra senza sperimentarne la fragranza del loro significato. Se ne conosciamo il significato, riusciremo a visualizzare la forma dietro a quel particolare mantra. Bisogna almeno cantare i mantra vedici per conoscere un po’ del loro significato. 

Cantare con concentrazione sul significato, quindi, calma e chiarisce la mente e, a tutti gli effetti, la ringiovanisce. Potete notare che a volte, dopo il canto, la vostra mente è molto più limpida e la vostra attenzione è più focalizzata. Ogni parola che pronunciamo e ogni pensiero che pensiamo lascia la sua impressione sottile sulla mente, e così fanno tutte le parole e i suoni che ascoltiamo e assorbiamo. Anche ogni cosa che ascoltiamo lascia un residuo nella mente. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Canti Vedici

 

« Le ingiunzioni vediche hanno infiniti significati. Non tutti possono riuscire a comprendere il significato profondo degli insegnamenti »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 Ottobre 1993

 

« I Vēda non devono soltanto essere recitati, ma devono essere messi in pratica dopo aver conosciuto il loro significato. La mera recitazione può dare un po’ di gioia, ma recitarli dopo averne conosciuto il significato profondo rende la propria vita fruttuosa. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Canti Vedici

 

« Altri che riflettono sul significato del mantra e sentono le emozioni dell’esaltazione e della supplica riescono a ricavarne delizia. La recita, senza comprensione del significato, può garantire una piccola soddisfazione superficiale ma l’inno può sgorgare dal cuore soltanto quando è compreso il significato. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Praśhānti Nilayam,
Inaugurazione del Vēda Puruṣha Saptāḥa Jnāna Yajña il 21 ottobre 1982

 

« La radice della parola ‘Vēda’ significa ‘sapere’. I Vēda sono anche conosciuti come chhanda, parola che significa ‘piacevole’, ‘felice’. Ma questa parola ha altri importanti significati, come vitale, forte e protetto. Tutte queste sono le qualità dei Vēda poiché proteggono, incoraggiano e favoriscono il benessere degli esseri umani, costantemente coinvolti dal vortice degli affari del mondo, e conferiscono la liberazione finale. Gli esseri umani sono sempre coinvolti in attività il cui unico scopo è l’ottenimento di un profitto. Devono essere trasformati in uomini e donne virtuosi. I Vēda proteggono coloro che seguono la via dell’azione (karma mārga) evitando loro di intraprendere azioni non virtuose, e preservano coloro che sono alla ricerca della conoscenza (jñāna mārga) dalla tentazione dei sensi. Grazie al ruolo di armatura e di scudo, diffondono la beatitudine su tutti coloro che ripongono in loro la propria fiducia. Le cerimonie sacre e i rituali presentati nei Vēda conferiscono gioia e beatitudine, non solo a chi partecipa, ma anche al mondo intero, e anche oltre. »

 

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 24

 

« Sādhaka: Swāmi! Al giorno d’oggi non troviamo da nessuna parte questi sentimenti e sensazioni che producono tali preghiere. Le persone ripetono gli inni vedici come dei grammofoni, senza alcuna conoscenza del loro significato e unicamente per abitudine. Non è vero? In questo modo acquisiscono la saggezza, uno dei doni più preziosi di Dio?

Sai: Mio caro! Tu stesso hai detto che recitano i Vēda come un giradischi, vero? Quindi acquisiranno tanta saggezza e aiśhvarya quanto questi giradischi. In che modo potrebbero ottenere pienamente il tesoro? Se si pianta un ramo reciso, possiamo pretendere che cresca un albero? Coloro che recitano i Vēda avendo consapevolezza del loro significato e sperimentando nello stesso tempo i sentimenti contenuti negli inni, solo loro possono guadagnare la grazia di bramhan, il bramha vidya, la più alta Sapienza, il supremo Tesoro (sakalaiśhvarya). »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Leela Kaivalya Vahini

 

« I Vēda hanno dichiarato che l’Uomo sarà veramente umano solo se rispetterà i Valori Umani e se condurrà una buona vita. Ai giorni nostri, molti di coloro che recitano i Vēda hanno difficoltà a comprendere la loro portata. Unicamente quando comprenderanno pienamente il loro significato e reciteranno i mantra, otterranno una gioia più grande. Solo allora sperimenteranno la piena sacralità e la potenza dei Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 3 ottobre 1989

 

« Oggi, coloro che recitano i mantra non ne colgono il significato interiore. Basterebbe capire il significato completo di un solo mantra. Ogni giorno, il śhānti mantra viene recitato:

Om; sahanāvavatu; sahanau bhunaktu; sahavīryaṅ karavāvahai.’

Qual’è il suo significato? ‘Muoviamoci all’unisono. Viviamo insieme in armonia e in comunione.’ Che immensa visione in questo mantra! »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 3 ottobre 1989

 

« Quando ascoltiamo un inno vedico, percepiamo immediatamente che il suono veicola qualcosa di magnifico, potente e altamente sacro. Per quanto riguarda il significato delle parole, la questione è più complessa, anche per dei sanscritisti esperti. Forse dovremmo dire che gli inni vedici contengono significati diversi a diversi livelli, che vanno dal più terra terra, al più spirituale. Il percorso per accedere al loro più alto significato spirituale è stato ampiamente trascurato, ma può essere nuovamente rivelato da esseri al più alto livello di coscienza suprema. »

Sri Tathāta

 

« Ciò che viene raccomandato è il sacrificio della mente capricciosa, consacrandola a Dio in modo che diventi stabile e calma, e non il sacrificio di un animale vivo condotto a morte. Questo è il rispetto del significato letterale esteriore dell’ingiunzione, e non del suo contenuto reale e interiore. Ascoltate il significato degli aforismi vedici, dei rituali e delle ingiunzioni delle Scritture con una concentrazione gioiosa, pura e altruista. Conservateli preziosamente nel vostro cuore per metterli in pratica nella vita quotidiana e condividerli con altre anime sincere. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Praśhānti Nilayam, Inaugurazione del
Vēda Puruṣha Saptāḥa Jnāna Yajña del 21 ottobre 1982   

 

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► Benessere del mondo

 

Benessere del mondo

 

« Oggi, una grande mole di malvagità, problemi e tumulti sono prevalenti nel mondo a causa del declino dell’influenza dei Vēda. L’acqua, l’aria e il cibo sono tutti contaminati dall’inquinamento. Siamo obbligati a vivere una vita inquinata.
Quando l’aria che respiriamo è inquinata, come possiamo vivere una vita libera dall’inquinamento? L’ambiente e gli elementi dovrebbero essere puri per assicurare la purezza del cuore. La causa di questo inquinamento non sta da nessun’altra parte che nelle nostre stesse azioni. Qualunque parola pronunciamo si diffonde nell’intera atmosfera. Possiamo purificare l’atmosfera del mondo cantando i
Vēda e intonando la gloria di Dio. I ṛṣhi nei tempi antichi erano soliti andare nella foresta e cantare i potenti mantra vedici per purificare l’atmosfera del mondo intero. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 ottobre 1993

 

« La Beatitudine conferita dalla pratica degli Insegnamenti vedici non può essere sperimentata attraverso le attività mondane. Per questa ragione alcune persone prendono il compito di cantare e predicare i Vēda, elevando così il mondo. Nei sacri Vēda, la Divinità scorre sotto la superficie. La pace e la sicurezza sono davvero essenziali nelle nostre vite quotidiane. Esse hanno origine dal cuore dell’uomo. Non si può mai definire correttamente cosa è la pace e cosa è la sicurezza. I Vēda abbondano di tali sacri segreti. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Canti Vedici

 

« Vēda è il nome per un insieme di Conoscenza divina. I Vēda insegnano la Verità che non può essere riveduta o capovolta col passare del tempo attraverso i tre stadi – passato, presente e futuro. I Vēda assicurano il benessere e la felicità per i tre mondi. Conferiscono la pace e la sicurezza alla società umana. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Leela Kaivalya Vahini

 

« Chha o chhādana ha nel suo significato di base un altro importante aspetto dei Vēda – proteggere, favorire o promuovere, promuovere il benessere, la liberazione finale degli umani impegnati nel giro degli affari mondani. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 23

 

« I Vēda sono la forma stessa di Dio. Ci sono molti mantra per propiziare i pañcha bhūta. I cinque elementi sono il nostro stesso respiro vitale. Essi sostengono la nostra vita. Il mondo stesso è una manifestazione dei cinque elementi. Ma le persone dimenticano di esprimere la loro gratitudine ai cinque elementi. Quale peccato è questo! Riempiamo le nostre menti con informazioni non necessarie e di conseguenza non riusciamo a dare il dovuto rispetto ai cinque elementi. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 19 ottobre 2004

 

« La terra, l’atmosfera, l’acqua sono contaminate. Tutti gli elementi principali della nostra esistenza sono inquinati sul piano fisico, energetico e mentale. I rituali vedici funzionano a tutti i livelli: fisico, energetico e mentale e anche oltre. Nei livelli più sottili della creazione, tutto è perfetto, divino e armonioso. Il disordine appare solo nei tre piani inferiori. Il modo per purificarli è quello di collegarli ai piani sottili. Questo collegamento è possibile attraverso i mantra e i canti vedici. Attraverso queste recitazioni e questi rituali vedici, la luce della Verità può penetrare la coscienza umana, e l’ordine perfetto può essere ristabilito fin sul piano fisico. »

Sri Tathāta

 

« I Vēda appartengono a quelli che danno loro un valore, che sono spinti dalla sete di elevazione spirituale, che desiderano metterli in pratica e che credono che questo porterà loro beneficio. Nessuno ha il diritto di parlare dei Vēda con condiscendenza e neppure di denigrarli. Un tale discorso sarebbe vuoto e privo di sincerità. »

– Bhagavān Sri Sathya Sai Baba,
Sathyam Shivam Sundaram vol. 2, di N. Kasturi

 

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► Qello che insegnano

 

Qello che insegnano

 

« ‘Ananto vai vēdāḥa’ (I Vēda sono infiniti). I Vēda sono immensi, incomparabili et colmi di beatitudine: ‘Vēda’ deriva dal verbo ‘vid’, conoscere. La conoscenza del Supremo è ‘Vēda’. I Vēda rappresentano ātmā jñāna (la Conoscenza dell’ātmā, del vero Sé), bramha jñāna (la Conoscenza della Coscienza universale) e advaita jñāna (la Conoscenza dell’Uno che comprende i multipli). Questi temini sono sinonimi. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Brindāvan, 3 giugno 1990
Corso Estivo sulla Cultura e Spiritualità indiana

 

« I Vēda indicano cosa deve essere fatto e cosa non deve essere fatto. Colui che segue queste raccomandazioni e proibizioni, può acquisire il bene ed evitare il male. I Vēda si occupano sia del materiale sia dello spirituale, sia di questo mondo sia di ciò che va oltre. Tutta la vita è piena di Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Leela Kaivalya Vahini

 

« Sviluppare la fede nel Principio ātmico e amarlo realmente è vera adorazione. Esiste solo un Sé Divino. Abbiate la sensazione che è più degno di amore di ogni altra cosa – questa è la vera adorazione che potete offrire a Dio. Questo è ciò che i Vēda insegnano. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 1

 

« I Vēda cercano di promuovere i buoni pensieri, di eliminare le idee del male e aiutare l’umanità a vivere un’esistenza virtuosa. Per questo devono essere amati e promossi. Se le ingiunzioni date nei Vēda fossero seguite dal genere umano, esso sarebbe liberato da tutte le afflizioni. La maggior parte dei nostri problemi è sorta perché abbiamo dimenticato i Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks 20, Cap. 23

 

« I Vēda hanno insegnato come condurre una vita pura e significativa in questo mondo. Essi dichiarano: ‘L’Immortalità può essere raggiunta solo attraverso il sacrificio; né la ricchezza, né la progenie, né le buone azioni possono conferirla.’ Quindi, coltivate lo spirito di sacrificio per sviluppare l’amore dentro di voi. Anche la determinazione favorisce il sacrificio, che conduce all’Immortalità. Sviluppate l’amore, abbandonate l’odio, e riducete i desideri. Coltivate lo spirito di sacrificio. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 4 ottobre 1989

 

« Madre Vēda Si è mostrata molto premurosa verso i Suoi figli – gli esseri umani. Per santificare i desideri degli Uomini ed elevare l’Umanità, ha postulato il Principio del Tempo – così come i suoi componenti, gli anni, i mesi, i giorni, le ore, i minuti e i secondi. È stato detto che anche gli Dei sono limitati dal Tempo.
Un individuo è intrappolato nella ruota del Tempo e dello Spazio e ruota con essa, non conoscendo alcuna via di scampo. Eppure, in realtà è oltre la portata del Tempo e dello Spazio.
I Vēda si concentrano sul compito di renderlo consapevole, e di liberarlo da questa ristrettezza mentale. Madre Veda è compassionevole; desidera ardentemente liberare i Suoi figli dal dubbio e dal malcontento. Non aspira assolutamente a immergerli nell’agitazione o la confusione; gli uomini saggi lo sanno bene. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 22

 

« La radice della parola ‘Vēda’ è ‘vid’, che significa ‘conoscere’. I Vēda insegnano come raggiungere la purezza del cuore e eliminare le impurità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks vol. 22, Cap. 29

 

« Non dovremmo trascurare i Vēda. Contengono il segreto di tutta la Creazione. Rivelano l’obiettivo e lo scopo della vita. I Vēda sono colmi di misteri divini e di profonde verità spirituali. »

Estratti da discorsi di Bhagavān Sri Sathya Sai Baba,
in occasione dell l’Ati Rudra Mahā Yajña, agosto 2006

 

« Il Ṛg Vēda insegna l’Unità. Esorta gli Uomini a perseguire gli stessi sacri desideri. Ogni cuore deve essere caricato dei medesimi buoni impulsi; tutti i pensieri devono essere diretti con la stessa buona motivazione per buoni propositi. Tutti gli uomini devono percorrere l’unico cammino della Verità, poiché tutti non sono che la manifestazione dell’Uno. La gente oggi crede che la lezione dell’unità dell’Umanità sia relativamente nuova e che l’idea di progredire verso di lei sia lodevole. Ma il concetto di unità degli Uomini non è affatto nuovo. All’epoca del Ṛg Vēda, questo concetto è stato proclamato molto più chiaramente e con forza di adesso. È il principio ideale del ṚgVēda. Tutto fa parte di Dio, del Suo Potere, della Sua Energia. L’ātmā, che è la realtà di ciascuno, è in realtà l’ Uno che si manifesta come il Molteplice. I Vēda richiedono che nessuna differenza o distinzione sia imposta. Questa visione inclusiva e universale è assente negli Uomini di oggi. Hanno moltiplicato le differenze e i conflitti, e la loro vita è diventata meschina e limitata. In tempi antichi, il Ṛg Vēda ha fatto cadere le barriere restrittive e i sentimenti gretti, et ha proclamato l’Unità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Leela Kaivalya Vahini

 

« I sacri Vēda insegnano tutto ciò che è indispensabile al progresso spirituale. Insegnano i mezzi e i metodi per superare la tristezza e le pene. Insegnano tutte le pratiche spirituali che possono condurre a una pace incrollabile. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 23

 

« I Vēda hanno una visione universale che ingloba tutto ciò che è nobile e sacro. Insegnano il principio di samatva (uguaglianza) tra tutte le cose. Proclamano il concetto di unità. Insegnano agli Uomini ad accogliere la gioia e il dolore con la stessa serenità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 3 ottobre 1989

 

« I Vēda insegnano profonde verità fin dai tempi antichi. Costituiscono la base di una società prospera e pacifica. La parola ‘Vēda’ fa riferimento alla saggezza, al discernimento e all’esistenza. Molte persone cantano i Vēda dalla mattina alla sera, ma nessuno cerca di capire il valore e il significato dei Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Speaks vol. 32 (2), Cap. 7

 

« I Vēda non devono essere trattati come dei semplici mantra. Contribuiscono a raggiungere la piena Conoscenza e Saggezza. Portano sicurezza all’Umanità e indicano la strada verso la felicità e la pace. Lo scopo della vita umana è di sacrificare i propri desideri e realizzare il Divino. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 ottobre 1993

 

« I mantra possono creare in noi stessi nuovi stati soggettivi, modificare il nostro essere psichico, rivelare delle conoscenze e facoltà che non possediamo ancora. Producono risultati simili non solo nella mente di coloro che li recitano, e possono produrre nell’atmosfera mentale e vitale vibrazioni che hanno come risultato effetti, azioni e anche apparizioni di forme materiali sul piano fisico. »

Sri Aurobindo – Vedic Chants

 

« I Vēda non insegnano solo il karma (riti, rituali, cerimonie di saluto, pratiche di santificazione), ma anche il dharma. In realtà, si dice che i Vēda sono le radici che nutrono il dharma e assicurano il suo mantenimento – ‘vēdōkhilō dharma mūlam’ (‘i Vēda sono le radici del dharma’). Poiché il dharma sostiene il mondo intero, e la Legge disciplina il Cosmo, i Vēda hanno un valore universale. Sono le forze latenti e i punti di forza che stimolano ogni particella o onda del Cosmo. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 20 ottobre 1982

 

« Ogni inno dei Vēda è chiamato ‘ṛk’, che significa lode. E la parola’Vēda’ deriva dalla radice ‘vid’, ‘conoscere’. Che cosa dovreste sforzarvi di conoscere esattamente? Dovete conoscere l’Uno, che che è senza secondo. Dunque, ogni parola, ogni affermazione, ogni mantra o ṛk dei Vēda, evoca solamente l’Uno, anche se le persone, a causa di una insufficiente o errata comprensione, fraintendendo la lezione attribuiscono alle parole una indicazione dei molti. È essenziale che il vero significato sia capito da tutti. Le opportunità per impararlo sono in declino, per questo motivo le cattive interpretazioni stanno guadagnado terreno. Per tutto questo week-end di yajña vedico, approfondiremo il significato degli Insegnamenti vedici. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Praśhānti Nilayam, Inaugurazione del
Vēda Puruṣha Saptāḥa Jnāna Yajña, 21 ottobre 1982

 

« Bisogna notare che ogni Vēda ha come obiettivo di permettere all’Uomo di rendere virtuosa e santa la sua vita quotidiana. Anche se la vita umana è transeunte, il tempo accordato deve essere utilizzato per scopi sacri e per realizzare il Divino. I Vēda hanno il potere di portare l’Uomo a trasformare la sua vita e renderla sublime. Consapevolmente oppure no, l’Uomo compie dal matttino alla sera i doveri prescritti dai Vēda. Ogni azione è governata dai precetti dei Vēda, ma solo quando questi atti sono compiuti con la consapevolezza del loro scopo, si conoscerà la loro vera natura. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 22 ottobre 1982

 

« Quello che imparate dai diversi Śhāstra e da tutti i Vēda è inutile se non vi permette di raggiungere i Piedi del Signore. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Summer Showers in Brindavan 1973, Cap. 27

 

« La quintessenza dei Vēda è la glorificazione del sacrificio come virtù suprema. A che serve tutto il vostro studio o ascolto se non vi è alcun cambiamento nel modo di vivere e se non avete colto la vostra vera nautra? La più alta conoscenza è capire il valore del sacrificio. È una fonte di gioia illimitata. Ciò conduce all’immortalità. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 3 ottobre 1989

 

« Abbiate fede nel fatto che tutto è opera di Dio, qualunque sia la vostra vocazione o professione. Dedicando tutte le vostre azioni a Dio, santificate ogni atto della vostra vita quotidiana. Questo è il messaggio dei Vēda. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 22 ottobre 1995

 

« I Vēda vi rivelano cose che non possono essere conosciute con nessun altro mezzo. La parola ‘Vēda’ significa ‘conoscenza’, la conoscenza che non può essere acquisita dai sensi o dall’intelletto, e neppure da una improvvisa intuizione. I Vēda stanno cercando di aprire gli occhi dell’Uomo alla falsità dell’esperienza dualistica e alla realtà dell’UNO – l’advaita (l’Uno non duale). Lo proclamano ad alta voce e con entusiasmo »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 agosto 1964

 

« ‘Vetti iti Vēdaḥa’; il sapere, la conoscenza è ‘Vēda’. Vale a dire che l’Uomo può conoscere grazie ai Vēda il Codice della giusta Attività e il Corpo della giusta Conoscenza. I Vēda insegnano all’Uomo i suoi doveri dalla nascita alla morte. Descrivono i suoi diritti e doveri, i suoi obblighi e le sue responsabilità in tutte le fasi della vita. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathya Sai Vahini, Cap. 11 ‘Values in Vedas’

 

« La ricchezza acquisita attraverso la Grazia di Madre Vēda (Vēda Mātā) non è nient’altro che l’onnipotente saggezza. Per questo motivo i ṛṣhi vedici pregavano così: ‘Signore! Tu sei l’Incarnazione stessa dei Vēda (Vēda Svarūpa). Riempimi non del fardello di bestiame e bambini, ma di Saggezza, che è la fonte del param aiśhvarya. Sarò pienamente soddisfatto di questa ricchezza (dhana). E, e dal momento che questa ricchezza può essere utilizzata per servirTi, anche Tu sarai felice che io la possieda.’ »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Leela Kaivalya Vahini

 

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► Diffondere i Vēda

 

Diffondere i Vēda

 

« Ogni individuo dovrebbe impegnarsi a mantenere i Vēda nella giusta direzione. Il benessere della nazione e la prosperità del mondo dipendono dai Vēda. Nei prossimi dieci o venti anni, anche i pochi che posseggono la Conoscenza vedica potrebbero non restare. Quindi, c’è un bisogno urgente di prendere le adeguate misure in modo da provvedere le risorse e gli incoraggiamenti per la propagazione degli Studi vedici. I Vēda non devono essere usati come un mezzo di sostentamento. I Vēda sono i mezzi per stabilire un collegamento con il Divino. Coloro che hanno studiato i Vēda devono dedicare le loro vite a promuoverli.

Oggi tutte le cerimonie prescritte dai Vēda vengono abbandonate. Molte persone sono occupate in superstizioni senza senso. Quanti stanno aderendo alle ingiunzioni dei Vēda? La gente deve essere preparata ad aderire a essi anche a costo delle proprie vite. I Vēda devono essere considerati come la propria stessa vita. Soltanto coloro che posseggono questa determinazione e convinzione sono idonei a propagare i Vēda. Siate coraggiosi nel diffondere i Vēda. »

Discorso al Pūrṇachandra Auditorium il 28 settembre 1987

 

« Il mio compito è di aprire i vostri occhi alla gloria dei Vēda e convincervi che le Ingiunzioni vediche, quando messe in pratica, produrranno i risultati promessi. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Sathyam Shivam Sundaram, Parte 2, Cap. 3

 

« Accedere ai Vēda è il privilegio più grande che questo secolo può vantare su tutti gli altri secoli precedenti. »

J. Robert Oppenheimer

 

« Uno studio regolare dei Vēda e la pratica dei loro insegnamenti conferiscono tutte le forme di abbondanza. I Vēda sono un dono di Dio per il benessere dell’intera umanità. I Vēda non fanno distinzione di religione, casta o nazionalità. I Mantra vedici possono essere cantata da tutti.

È il desiderio di Swami che i Vēda si diffondano in ogni paese cosicché ogni essere umano al di là della religione, casta o nazionalità possa impararli e cantarli. »

Estratti dal discorso di Sathya Sai Baba tenuto
durante l’Ati Rudra Mahā Yajña, agosto 2006

 

« Swāmi si aspetta che le persone incoraggino i Vēda e indica la via facendo studiare gli inni vedici a migliaia di studenti degli Istituti di Educazione Sai, a partire dalla scuola elementare. In realtà non c’è nessun obbligo. Tutti gli studenti partecipano ai corsi volontariamente. Si dovrebbe insegnare ai bambini senza costrizione. Dovrebbero essere condotti a realizzare la grandezza dei Vēda attraverso una dolce persuasione. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 18 ottobre 1993

 

« I Vēda sono come un kalpa vṛkṣha, un albero che dona tutto ciò che si desidera. Ciononostante, per proteggerli, dobbiamo praticare e recitare costantemente i Vēda. Questo è in qualche modo l’acqua che bisogna versare affinché l’albero cresca. È inoltre necessario installare una adeguata recinzione intorno all’albero, e la disciplina con la quale praticate sarà la protezione. Il vostro sādhana è il fertilizzante che permetterà all’albero di crescere. Solo quando si possiedono queste adhyayana (recitazione), disciplina e sādhana l’albero Vedico vi darà i fiori del dharma e i frutti del prajñāna. Così, i Vēda possono aiutarvi a soddisfare tutti i vostri desideri. Qualunque sia l’attività intrapresa, senza la cura e l’attenzione necessarie, non si potranno assaporare i suoi frutti. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Summer Shower in Brindavan 1974, Parte 2, Cap. 27

 

« Nel Śhukla Yajur Vēda (XXVI – 2) si esorta a diffondere le parole benefiche (vācham kalyāṇīm) dei Vēda a tutte le persone senza distinzione di casta, credo o sesso, anche alle persone di altre religioni. Ora è giunto il momento, come affermato da Swāmi Vivekananda nel 1901 (Opere complete III – pp. 454-461, The Religion we are Born in) che i Vēda e il Gāyatrī Mantra siano diffusi tra tutti gli esseri, come prima, indipendentemente dalla loro casta, credo, sesso o religione. Anche le donne devono compiere sandhyā come nei tempi antichi. ‘Questo Vēda è la nostra unica autorità, ed è un diritto per tutti.’ »

OM, GAYATRI and SANDHYA
di Swami Mukhyananda, 1989
Sri Ramakrishna Math

 

« Nel gennaio del 1960, un grande sanscritista della Sorbona, l’Università di Parigi, di nome Valestin, era in India per tradurre in francese i commentari sui Vēda. Giunto a Praśhānti Nilayam, una sera, durante un’intervista con Baba, afferrò improvvisamente le mani di Baba e lo supplicò ‘Baba! La cultura vedica è in rapido declino in questa Terra sacra. Devi ravvivarla, incoraggiarla.’ Io ero là, vicino. Credo che anche l’Oriente e l’Occidente erano là, in trepidante attesa della risposta di Baba. Poiché i Vēda appartengono sia all’Oriente che all’Occidente, appartengono a tutta l’Umanità. E Baba non deluse l’Umanità. Disse, ‘Sono venuto appositamente per questo scopo, per ristabilire i Vēda. Sarà fatto. Lo farò. Dovunque voi sarete, ne sentirete parlare. Il mondo intero condividerà questa gioia, questa luce.’ »

Sathyam Shivam Sundaram, Vol. 2

 

« I nostri studenti recitano i Vēda ogni giorno. Ad ogni Mantra è attribuita a una particolare Forma della Divinità. È necessario conoscerli tutti. Se si vogliono purificare i propri pensieri e capire il proprio vero Sé si devono prendere come base i Vēda. Incapaci di comprendere questa Verità, quando si arriva al canto dei Mantra vedici, molti studenti si comportano come ladri. Chi fa qualcosa di sbagliato e finge di non saperlo è un ladro. Allo stesso modo, può esser definito « ladro » chi ha la capacità di cantare i Vēda e non lo fa a piena voce e con tutto il cuore. Tutti gli studenti sanno recitare i Vēda, ma alcuni di essi non si uniscono agli altri nella recitazione. Non fanno un uso approppriato di tutto ciò che hanno imparato. Tengono per sé quello che hanno appreso. Io osservo gli studenti mentre cantano i Vēda: dato che hanno imparato i Mantra, ci si aspetta che li cantino, ma alcuni di loro stanno zitti. In un certo senso compiono vidya chōratvam e daiva drōham (un « furto della conoscenza » e un « tradimento verso Dio »). In questo modo, delle persone istruite diventano dei rinnegati e dei traditori. Solo coloro che cantano con tutto il cuore ciò che hanno imparato sono candidati a sākṣhātkāra (la realizzazione di Dio). Quando gli studenti cantano i Mantra, anche le signore sedute dall’altra parte si uniscono a loro. Esse hanno tutti i diritti di cantare i Vēda; nessuno può negar loro questo diritto. Quando sentono recitare i nostri studenti si sentono ispirate a recitare i Vēda. Ci sono molti bambini piccoli seduti qui. Chi ha insegnato loro i Vēda? Essi ascoltano attentamente quando gli studenti più grandi cantano i Mantra e li imparano a memoria. Invece ci sono delle persone istruite, sedute di fianco ai ragazzi che recitano i Vēda, che rimangono a labbra serrate. Io li osservo. A che cosa serve star seduti con il gruppo che recita i Vēda se non ci si sforza di impararli e recitarli? Quelli sono ladri ancor più grandi: ascoltano i Canti vedici, ma non vi prendono parte. Per sperimentare la Divinità, i Mantra non vanno solo ascoltati, ma anche recitati. […]

 

Tutti devono necessariamente studiare i Vēda, meditare su di essi e recitarli con tutto il cuore. Non serve a niente che li impariate se poi non li recitate. Ci sono poi alcuni che cantano i Mantra mentre sono qui, ma che se li dimenticano quando sono fuori. Potete andare ovunque, ma dovete ripetere i Mantra, almeno nella vostra mente. […]

 

Gli studenti possono sbagliare senza rendersene conto, ma, una volta capiti i loro errori, non devono ripeterli. Quali che siano i Mantra che sentite oggi, dovete riuscire a cantarli domani. Quando tutte le persone cantano i Mantra all’unisono e in perfetta armonia, Dio si manifesta proprio davanti a loro! »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 19 ottobre 2004

 

« Perché ingerite il cibo? Per conservarlo nello stomaco? No. Il cibo ingerito deve essere digerito e l’essenza distribuita a tutte le parti del corpo. Allo stesso modo, dovete capire e assimilare la conoscenza vedica e derivarne forza; essa deve essere espressa nei vostri pensieri, nelle vostre parole e nelle vostre azioni. Dovete prendere parte alla propagazione dei Vēda e dividere la vostra gioia con gli altri. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 19 ottobre 2004

 

« Incarnazioni dell’Amore! Studenti!
Qualsiasi cosa voi abbiate imparato qui, dividetela con gli altri. Anzi, condividerla non è neppure sufficiente: dovete anche mettere la vostra conoscenza in pratica e derivarne beneficio. A casa prepariamo tante pietanze squisite da servire agli ospiti; non è forse necessario che anche noi ne prendiamo qualcuna? Allo stesso modo, dobbiamo digerire la Conoscenza vedica che abbiamo acquisito e condividerla. Tutti i tipi di conoscenza hanno avuto origine dai Vēda. Questo è il motivo per cui essi vengono esaltati come sarva vijñāna sampatti (lo scrigno del tesoro della Conoscenza). Sfortunatamente, noi non facciamo un uso appropriato di tale tesoro. Condividete la vostra conoscenza così come l’avete appresa.

Non dimenticate mai ciò che avete appreso. Con uno sforzo sincero sarete senz’altro in grado di ottenere sākṣhātkāra (la realizzazione di Dio). Come fece Markandeya a ottenere sākṣhātkāra? Ripetendo il Mantra pañchākṣharī fino a dimenticare se stesso. Come risultato, il Signore Īśhvara gli apparve e riversò su di lui la Sua grazia. Coloro che, fra voi, desiderano avere la visione di Dio devono digerire la Saggezza vedica acquisita e dividerla con gli altri. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 19 ottobre 2004

 

« Tutti gli esseri devono venerare i Vēda. Sono il fondamento stesso della vita. Ogni atto della vita quotidiana ha le sue radici nei Vēda. Che la gente lo sappia oppure no, i Vēda permeano ogni cosa. […] Il vostro cuore è saturo di tutti i tipi di sentimenti. Come potete riempirlo con il nettare dei Vēda? Ognuno dovrebbe considerare che è il suo più grande dovere lavorare per il rilancio dei Vēda e vivere secondo lo stile di vita vedico. »

Bhagavān Sri Sathya Sai Baba – Discorso del 28 settembre 1987

 

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